Psicoterapia Autogena

Presentazione scuola

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Il CEFORP, fin dalla sua costituzione, ha presentato un doppio aspetto, teorico e operativo.

Due sono i settori in cui svolge la sua attività:
il primo è quella della Psicoterapia autogena a orientamento analitico, collegato allo studio e all’applicazione dell’ipnositerapia psicosomatica; l’altro si riferisce alla Psicodiagnostica in generale che, a sua volta si estrinseca in due campi di ricerca: il primo riguarda la Psicodiagnostica clinica; il secondo la Psicodiagnostica peritale, con particolare riguardo all’ambito giudiziario. Per la prima area applicativa, il CEFORP ha un riconoscimento culturale suo proprio e un altro mediato dall’ECAAT (European Committee for the Analytically Advanced Autogenic Training); per la seconda area, è in collegamento con vari Organismi Giudiziari e Associazioni ad essi connesse.

Training Autogeno

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Essendo il Training mezzo elettivo per lo “smorzamento della risonanza emotiva” (per usare la nota definizione schultziana), è evidente la sua utilità nella “riarmonizzazione” dei processi neurofisiologici.
Il Training Autogeno è un metodo di autodistensione da concentrazione psichica che, attraverso l’apprendimento progressivo di ESERCIZI SPECIFICI quali la PESANTEZZA, IL CALORE, LA REGOLAZIONE DEL BATTITO CARDIACO E DEL RITMO RESPIRATORIO, IL PLESSO SOLARE E LA FRONTE FRESCA, consente di ottenere in tempi brevi apprezzabili modificazioni dell’unità psico-somatica e di intervenire su numerosi disturbi funzionali.

Il Training Autogeno in psicosomatica è una delle migliori tecniche preventive per evitare di cadere in varie forme patologiche psicofisiche nelle quali generalmente i sintomi sono sopravvalutati dal paziente. I cambiamenti a livello psicologico e il conseguente riequilibrio sono strettamente connessi a quelli ottenuti a livello fisiologico: il T.A. equilibra il Sistema Nervoso Vegetativo attraverso una messa a riposo del Simpatico, il sottosistema responsabile di buona parte delle attivazioni fisiologiche (aumento battito cardiaco, innalzamento della pressione sanguigna, aumento del tono muscolare, accelerazione del ritmo respiratorio , rallentamento delle funzioni digestive…).
Inoltre, con l’esercizio, i muscoli scheletrici (che influenzati negativamente dalla nostra volontà possono essere sottoposti a contratture protratte nel tempo) vengono gradualmente sottratti a questo controllo negativo. Anche il Sistema Endocrino, che esercita un ruolo importante nel regolare fisiologicamente l’umore, trae giovamento dall’allenamento autogeno, in quanto esso consente ad esempio un rilascio più limitato di adrenalina nel sangue e quindi di risentire meno degli effetti negativi associati all’ingresso massiccio di questo neurotrasmettitore in circolo. Di seguito proponiamo un elenco di disturbi in cui la tecnica del Training Autogeno è particolarmente indicata:

  • Gastrite
  • Colon irritabile
  • Stipsi o stitichezza
  • Colecistopatie
  • Tachicardia sinusale
  • Bradicardia
  • Angina Pectoris Cefalea vasomotoria
  • Dismennorea
  • Iper eccitabilità neuro muscolare
  • Tic
  • Fibromialgia
  • Psoriasi
  • Disturbi della pelle (eczemi, orticaria, psoriasi, alopecia,pruriti,)
  • Iperidrosi ed efidrosi
  • Asma

APPLICAZIONI NON CLINICHE     

In soggetti con assenza di patologia

Per riordinare bionomicamente (seguendo cioè le leggi della vita) l’esperienza che l’individuo ha vissuto (e che sta vivendo) e concorrere allo sviluppo vitale così com’è previsto in natura favorendo in modo preventivo il benessere e l’equilibrio biologico.
Di seguito elenchiamo gli effetti positivi di questa tecnica di prevenzione:

Autosedazione o smorzamento della risonanza emotiva (stress)
Recupero delle energie fisiche e psichiche personali
Regolazione vasomotoria
Potenziamento delle capacità mnemoniche
Introspezione e presa di coscienza di sé
Armonia

Nel Lavoro

Per riattivare l’iniziativa personale e per diventare più assertivi

Recupero rapido delle energie psico-fisiche
Riduzione dell’aggressività
Miglioramento dell’efficienza
Riattivazione dell’iniziativa personale
Maggiore adattamento alla realtà
Riduzione dei rischi da infortunio

Nell’Arte

In Hoffmann “Manuale del Training Autogeno” sono presentati casi di grandi artisti che hanno prodotto opere dopo uno stato di rilassamento

Miglioramento della concentrazione
Maggiore scioltezza e naturalezza
Eliminazione di errori e fattori di disturbo (agitazione…)
Riduzione dell’ansia pre-manifestazione e dello stress da prestazione
Comparsa spontanea di materiali mnestici
Sviluppo della capacità di fissazione nell’allenamento mnemonico

Nell’Educazione

La Tecnica del Training Autogeno è indicata anche a scuola per una serie di effetti positivi che andiamo a sottolineare

Scaricamento dell’ansia e dell’emotività
Recupero della capacità di concentrazione e di memorizzazione
Riduzione dei riflessi psicosomatici
Maggiore serenità e distacco dai problemi

Nello Sport  

Per aiutare lo sportivo a dare il meglio di sé e a migliorare le sue prestazioni possibili, per aumentare la coesione di team. Aumenta la concentrazione e a meglio gestire la frustrazione.

Superamento dell’ansia d’attesa pre-agonistica
Compensazione dell’eventuale riduzione di sonno
Riduzione del ritmo respiratorio
Maggiore scioltezza nelle prestazioni
Diminuzione del rischio di contratture muscolari

Particolare rilievo, riveste l’utilizzo della tecnica del Training Autogeno relativamente alla psicoprofilassi al parto, con la presenza didattica di un medico specialista in ginecologia e con l’illustrazione delle formule mentali idonee a rendere meglio gestibile la gravidanza e, in particolare, le fasi del travaglio e del parto.

Il suddetto impiego di questa tecnica e conseguentemente i suoi risultati, verranno monitorati mediante l’impiego e l’applicazione di test neurofisiologici in stato di commutazione autogena: EEG (per accertare la presenza di ritmo alfa in uno o più dei quattro siti esaminati); Heart Rate Variability (HRV), per accertare l’equilibrio tra simpatico e parasimpatico, e dalla valutazione dell’INDICE di EQUILIBRIO PSICOSOMATICO (test neurofisiologico brevettato CEFORP).

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Heinrich Wallnöfer è l’ultimo allievo vivente di Shultz. Vive attualmente a Vienna. Presidente Onorario dell’ECAAT (European Committee for the Analytically Advanced Autogenic Training) e Presidente Onorario del CEFORP.

Questa fotografia risale all’incontro con il Direttore Antonio Galli Presidente ECAAT e Direttore CEFORP e il Vicedirettore Gioia Galli del CEFORP, svoltasi a Vienna l’08/09/2018; quando il Professor Wallnöfer aveva 98 anni.