Forme di Dipendenza

Forme di Dipendenza

11/11/2020

Nell’articolo precedente ho messo l’accento sulla grave problematica esistente ed emergente in tempi di COVID – 19, relativa alla problematica del IAD o “Dipendenze da Internet”. Problematica tuttora al centro dei miei interessi e direi che purtroppo sta sempre più generalizzandosi. Detta situazione sarà da me monitorata sempre in modo continuativo su tutti i fronti, e pertanto di primaria importanza.

Oggi vorrei spostare l’attenzione su un’alta significativa problematica degna di interesse per la sua enorme gravità che ci è stata comunicata:

 “Dopo il lockdown è aumentato il consumo di nuove droghe “.

Da maggio a ottobre il Sistema di Allerta Precoce coordinato dall’Iss ha identificato ben 33 sostanze con picco di intossicazioni e sequestri triplicati. Infatti sono 33 le nuove sostanze psicoattive identificate dal Sistema Nazionale di Allerta Precoce (SNAP) coordinato dall’ISS.

Il dato è stato rilevato grazie a 137 segnalazioni di sequestri in Italia da parte delle Forze dell’Ordine avvenute nel periodo post lockdown, cioè da maggio a ottobre 2020, un numero che è triplicato rispetto allo stesso periodo del 2019, tenendo presente che nel corso del lockdown non ci sono state segnalazioni.

L’Istituto Superiore di Sanità comunica come sia particolarmente rilevante il sequestro e l’identificazione di 2 nuovi cannabinoidi sintetici, il MDMB-4en-PINACA e il 4F-MDMB-PINACA, posti sotto monitoraggio intensivo in Europa a causa dei potenziali elevati rischi per salute pubblica e attualmente al vaglio dell’Expert Commitee on Drug Dependence per il controllo a livello internazionale.

Ciò ha fatto rilevare un crescente numero di intossicazioni.

Infatti a questi dati si aggiunge la segnalazione del Centro Antiveleni della Fondazione Salvatore Maugeri di Pavia che ha evidenziato un crescente numero di intossicazioni, sempre connesse alla circolazione di nuove sostanze psicoattive sul territorio nazionale. A partire da marzo 2020 fino ad oggi, ben 16 casi di intossicazione, rispetto ai 4 dello stesso periodo del 2019.

LISS spiega: “Il Sistema Nazionale di Allerta Precoce già nel 2019 aveva approvvigionato tutti i centri collaborativi con un gruppo di 50 standard puri di nuove sostanze psicoattive per mettere a punto metodiche analitiche specifiche per tali sostanze. Entro quest’anno è previsto un nuovo invio di NPS, il cui traffico illecito si è rivelato in forte aumento nell’ultimo anno o per alcune che sono apparse per la prima volta all’interno dell’Unione Europea.

Quest’azione dello SNAP è molto importante poiché permette a tutti i laboratori analitici delle Forze dell’Ordine, delle medicine legali e degli ospedali di poter riconoscere un’intossicazione acuta o fatale dovuta a queste sostanze.

L’Istituto, continua la sua comunicazione specificando come il fenomeno delle NPS sta assumendo rilevanza di sanità pubblica, affiancandosi e, spesso, sovrapponendosi (anche in termini di utilizzo contemporaneo di più sostanze) con quello delle droghe tradizionali quali eroina, cocaina, cannabis e la famiglia delle amfetamine, che continuano ad essere monitorate e rilevate su territorio nazionale, sempre più frequentemente adulterate anche con le NPS o a concentrazioni elevate del principio attivo.

Visto che dal 2016 il Sistema Nazionale di Allerta Precoce ha rilevato più di 40 casi di intossicazione acuta e/o decesso correlati all’assunzione delle NPS, è ragionevolmente presumibile che tali sostanze siano coinvolte nel gran numero di ospedalizzazioni droga-correlate in cui si fa riferimento a sostanze miste o sconosciute.

Come possiamo considerare, nella situazione quale quella attuale del COVID-19 si riscontra una situazione di grave rischio al quale siamo esposti: andare incontro all’aumento delle forme di  “dipendenze”  patologiche e comportamentali molto pericolose per la nostra salute.

Ma quali sono le dipendenze patologiche e comportamentali più pericolose per la nostra salute?

La letteratura di riferimento pone l’accento sul rilevare la presenza di ben dieci forme di dipendenza.

 

-Dalle sostanze stupefacenti alla ludopatia:

La dipendenza da sostanze stupefacenti. Il consumo e l’abuso di droghe alterano indubbiamente l’equilibrio dell’organismo in quanto agiscono sul sistema nervoso. Le droghe, infatti, compromettono le capacità mentali e possono essere pure causa di morte quando finiscono per danneggiare organi vitali.

La dipendenza da alcol. Al pari delle droghe, pure l’abuso nel consumo di alcol compromette il fisico e le relazioni sociali dell’individuo che soffre di questa dipendenza. In caso di abuso cronico, poi, i danni al fegato sono irreversibili.

La dipendenza da caffeina ed energy drink. Anche con energy drink e con bevande a base di caffeina non bisogna esagerare in quanto possono causare disturbi del sonno. L’alto dosaggio, inoltre, può portare pure a nervosismo e ad aritmie cardiache. Oltre a palpitazioni e ad una continua urgenza minzionale.

La dipendenza da gioco. Definita “ludopatia”, colpisce quelle persone che non riescono a fare a meno di giocare d’azzardo. Il ludopatico soffre, infatti, di un disturbo psicologico che lo porta a non poter più controllare e gestire l’impulso, e cioè il desiderio irrefrenabile di giocare d’azzardo.

 

-Da Internet allo smartphone:

La dipendenza da internet. Pure navigare per troppe ore al giorno sul web può comportare un disturbo comportamentale. Ovvero il bisogno essere sempre connessi. Trascurando la vita sociale e i rapporti umani reali.

La dipendenza da videogiochi. Si tratta di una dipendenza che colpisce prevalentemente i più piccoli e gli adolescenti. Nello scongiurare questa dipendenza è fondamentale il ruolo dei genitori.

La dipendenza da social network. Al pari della dipendenza da Internet, quella da social network pure ha conseguenze comportali assai gravi. La dipendenza induce il soggetto a interagire costantemente, quasi ossessionatamene, con i vari social, da Facebook a Instagram, fino a Twitter. Andando così alla ricerca compulsiva di post e spesso aspettando spasmodicamente like, risposte e notifiche.

La dipendenza da smartphone. Si tratta di una dipendenza che può colpire tutti, dagli adolescenti agli adulti. E che porta il soggetto a spendere parte della propria giornata a telefonare ed a messaggiare in maniera compulsiva. Trascurando lo studio, il lavoro ed ogni altro impegno sociale e familiare.

 

-Dallo shopping al lavoro:

La dipendenza da shopping. Si tratta della sindrome o disturbo da acquisto compulsivo. In questo caso il soggetto che ne soffre ha un desiderio costante e incessante di acquistare, mettere nel carrello articoli, prodotti e cibi di cui, probabilmente, in realtà non ha bisogno. La dipendenza da shopping induce, in sostanza, fare compere solo per il piacere di farlo, senza alcuna utilità o necessità.

La dipendenza da lavoro. Si tratta di una dipendenza, spesso trascurata, che induce i soggetti che soffrono del disturbo a svolgere le proprie mansioni lavorative continuamente, senza fermarsi. Al punto di lavorare pure nei weekend, pur non essendo necessario né dovuto. Chi soffre di questa patologia comportamentale non concepisce la distrazione né ha idea di come trascorrere il tempo libero: l’unico obiettivo è riprendere a lavorare il più presto possibile.

Prof. Dott. Antonio Galli